NEWS & STAMPA
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Ferrara: 2° Trofeo di Arco Storico “Filippo degli Ariosti” Domenica
6 maggio, a conclusione di una settimana dalle temperature autunnali e
caratterizzata da giornate uggiose, lacrimanti abbondanti piogge, in una
bella giornata di sole, appositamente prenotato dalla Compagnia Arcieri
“Filippo degli Ariosti”, ha avuto luogo l’annuale incontro di
ispirazione medievale, per aspirare al conseguimento del Trofeo omonimo. La
manifestazione è patrocinata dal Comune di Ferrara che, riconoscendo
questa come un’occasione per pubblicizzare l’immagine della Città,
e la Compagnia stessa quale veicolo e tramite di promozione, ha
contribuito col supporto logistico e amministrativo dell’Ufficio
Sport, nella persona del sig. Fausto Molinari, con l’apporto diretto,
in termini di premi, dell’Assessorato al Turismo e col coinvolgimento
personale dell’Assessore allo Sport e Turismo, sig. Davide Stabellini,
che, coadiuvato dal Presidente della Società organizzatrice, sig,
Roberto Ardizzoni, ha premiato gli Arcieri saliti sul podio. Sul
campo si sono schierati Arcieri di quattordici Compagnie provenienti da
vicine province e da meno vicine regioni. Quella
che si è svolta è stata la prima gara valida per la seconda edizione
del Trofeo Filippo degli Ariosti, il primo essendo stato
assegnato lo scorso anno a Giovanni Chiozzi (Compagnia Arcieri del Borgo
–Porotto, FE). Anche
questa volta, la gara non ha avuto esito differente. Sembra che a
Ferrara, nel XVIII sec., un certo Bartolomeo Chiozzi (precursore del più
famoso Faust, di Goethe), fosse circondato di una sulfurea aureola di
stregoneria avendo venduto l’anima al Diavolo pur di riuscire a
carpire i segreti della natura: per ciò fu chiamato “Mago Chiozzino”;
e l’arco di Giovanni Chiozzi è di legno: un insieme di fibre
naturali, appunto! Da oggi, quindi, l’onnivincente Giovanni sarà, per
tutti noi, affettuosamente, il novello “Mago Chiozzino”… Il
nuovo trofeo non ha potuto essere esposto, essendo ancora in fase di
progettazione, ma sarà una scultura in armonia con l’arco antico,
opera dell’artista Claudia Baldi, diplomata presso l’Istituto
d’Arte di Bologna e nostro arciere. Filippo
Ariosti 1^
gara – 6 Maggio 2007
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Compagnia
Arcieri “Filippo
degli Ariosti”
- Ferrara Presentazione
della Disfida d’Arco al Castello di San Martino in Soverzano Via
San Donato, 58 – San Martino in Soverzano (Minerbio–BO) 1a
domenica di Ottobre √ Originari di Riosto, località sul monte fra i torrenti Savena e Zena, a circa 28 km. da Bologna, furono dapprima detti da Riosto (Lat.: a Riosto), furono poi chiamati Ariosto quindi, volgendo al plurale, Ariosti. Appartenevano alla nobiltà bolognese, ed il loro nome compare già in documenti della fine del sec. XI. Nel 1117, gli Ariosti risultavano cattanei della castellania di San Martino di Soverzano. Nella gerarchia medievale i cattanei erano una via di mezzo tra il Conte ed il Valvassore; il loro nome deriva dall’abbreviazione di capitaneus, che significa reggitore di presidio o di castello; loro primo dovere assoluto era la difesa del castello e delle sue terre. Nel 1407, gli Ariosti
vendettero il castello a donna Chiara degli Arrighi, moglie del cavaliere
Bartolomeo di Marchione Manzoli, pure cavaliere. Sia
gli Arrighi che i Manzoli esercitavano, molto lucrosamente, l’Arte della
Mercatura. I Manzoli, arrichitisi, divennero, soprattutto grazie
all’intraprendente e volitivo Marchione, politicamente importanti e
potenti arrivando ad occupare numerose cariche fortemente rappresentative
nel Comune di Bologna (Capitano del Popolo, Ambasciatore al Papa, membro
del Consiglio dei Sedici, Gonfaloniere di Giustizia, Gonfaloniere del
Popolo, membro del Senato dei Quaranta, ecc.); alla Chiesa diedero anche
un Cardinale, Luca. Nel 1414 donna Chiara muore lasciando in legato, al
marito Bartolomeo, il castello con tutte le sue pertinenze: i Manzoli
diventano, così, proprietari a pieno titolo del Castello di San Martino
in Soverzano. Oggi, a portarne il nome,
è solo l’omonima Compagnia Arcieri di Ferrara, ed è proprio questa che
per un giorno, grazie all’attuale Proprietario del castello, riporta
l’insegna araldica ariostea, sovrastata dall’arme imperiale e dal
cimiero comitale, nella terra che la vide dominante.
Per un giorno, quindi, il nome degli Ariosti torna nelle terre d’origine.
Foto 1 Foto 2 Scorci del Castello dei Conti Manzoli – San Martino in Soverzano, Minerbio (BO) La torre più alta tramanda il ricordo degli Ariosti –foto 2. (Foto Gabriele Terzi – C.a Arcieri Filippo degli Ariosti, Ferrara)
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Compagnia
Arcieri "Filippo
degli Ariosti" Gruppo
Arcieri Storici
1°
Trofeo
d’Arco
Storico
1o
Torneo 4
Maggio 2003 Vincitori di tutte le Categorie
2o Torneo 2
Maggio 2004 Vincitori di tutte le Categorie
3o Torneo 8
Maggio 2005 Vincitori di tutte le Categorie
4o Torneo 7 Maggio 2006 Vincitori di tutte le Categorie
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