Compagnia Arcieri Filippo degli Ariosti

Ferrara

 

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CHI SIAMO

La

Compagnia Arcieri e Balestrieri

Filippo degli Ariosti

E' stata fondata il 3 luglio 1986 da appassionati Arcieri che, già da anni, coltivavano la passione per l’arco di tipo medievale ed avevano partecipato alle prime manifestazioni del rinascente Palio di Ferrara (1967).

Dal 9 luglio 1994, è affiliata alla FITArco (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) –aderente al CONI).

Oggi la Compagnia ha una connotazione principalmente moderna, tuttavia dispone di un manipolo d’Arcieri Storici che partecipa a numerose gare di ispirazione storica, sia in ambito regionale che nazionale –è stato anche in Francia (Le Puy en Velay –Dip.: Alta Loira); ha organizzato ed organizza gare in abito d’epoca medievale non solo nella nostra Città ma anche in altre province: non ultima, a San Martino in Soverzano (Minerbio –BO), la prima domenica di ottobre di ogni anno e, nel 2003, ha istituito il Trofeo Filippo degli Ariosti, d’Arco Storico, che si svolge la 1^ Domenica di maggio di ogni anno e che va assegnato a quell’Arciere che vincerà tre edizioni, anche non consecutive, con lo stesso tipo di arco.

La manifestazione per il Trofeo è patrocinata dal Comune di Ferrara che, riconoscendo questa come un’occasione per pubblicizzare l’immagine della Città, e la Compagnia stessa quale veicolo e tramite di promozione, contribuisce fattivamente col supporto logistico e amministrativo dell’Ufficio Sport; con l’apporto diretto, in termini di premi, dell’Assessorato al Turismo e col coinvolgimento personale dell’Assessore allo Sport e Turismo.

 Oltre a queste iniziative di carattere ludico, se vogliamo, la Compagnia svolge ruolo attivo in ambito federale avendo inserito in quel calendario una gara di arco moderno (nudo, olimpico e compound) di carattere interregionale, valida per l’ammissione ai Campionati Italiani e dedicata a quello, tra i Fondatori, che è stato il più fedele alla Compagnia stessa; che l’ha tenuta per mano nei momenti più difficili; che non si è mai scoraggiato dinnanzi l’esiguità numerica; che ha sempre cercato di fare della “sua” Compagnia uno strumento di promozione e di educazione, portando l’arco ovunque ci fosse uno spiazzo per mettere un paglione: davanti ad una scuola, in una Circoscrizione, in Piazza del Municipio, in Piazza Ariostea o in provincia, inventando giochi e gare di tiro; che, al di là delle cariche federali ricoperte, ha sempre saputo tenersi “a disposizione” della Compagnia e, per lei, ha sempre lavorato senza sosta fino all’ultimo suo giorno, essendo venuto a mancare improvvisamente nel 2005. Per questo motivo, la gara (Frecce di Primavera 900 Round), che si svolge tutti gli anni, la domenica successiva al 25 aprile, prende il nome di Memorial Riccardo Faccio.

 Fino allo scorso anno, nel calendario federale era iscritta anche una seconda gara: questa si svolgeva il 1° novembre, nelle palestre del CUS, ma lo sforzo, sia per l’allestimento che per il dispendio di energie, ha finito per essere eccessivo e, da quest’anno, è stata presa in carico dalla Compagnia con la quale condividiamo il campo di tiro di via Riccardo Baccelli –area piscine comunali– adiacente al Parco Urbano.

 Tra le attività connesse al tiro con l’arco, vi è la didattica, oggi curata dal ns istruttore federale Gianluca Bertoni, coadiuvato da Nadia Ferrari, già campionessa italiana di arco nudo. Questa, è la parte più importante e più impegnativa di tutte le nostre attività: si svolge durante tutto l’arco dell’anno (sul campo, d’estate, ed in palestra, d’inverno) e conosce un periodo di notevole intensità in coincidenza con le vacanze scolastiche estive, durante le quali, insieme con diversi altri Gruppi Sportivi, la Società è coinvolta nel progetto “Vacanze Verdi”. 

 In origine avevamo anche alcuni Balestrieri, sia con balestra antica –a mano, o manesca– che moderna; tra questi un campione italiano. Proprio per la sua presenza, la Compagnia ebbe, dall’allora F.I.B. (Federazione Italiana della Balestra), l’incarico di organizzare i Campionati Italiani a Ferrara. Purtroppo, un’ordinanza ministeriale, molto restrittiva in fatto di detenzione, trasporto ed uso della balestra, anche di modello storico, emessa proprio a ridosso di quello che, per noi, doveva essere un momento di orgoglio e di spicco, ha fatto sì che i Balestrieri siano solo nella nostra Ragione Sociale.

 

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